Spese detraibili nel 730 e 740: le spese di istruzione

CAF di Giulia Grimoldi, 14 aprile 2017



Le spese di istruzione sono detraibili nella misura del 19% dell’importo totale della spesa sostenuta.

Nel modello 730/2017 e 740/2017 redditi 2016 è possibile detrarre le spese di istruzione sostenute nell’anno 2016.

Tali spese vengono suddivise in:

  • Spese di istruzione;
  • Spese di istruzione universitaria.

Spese di istruzione

La detrazione per le spese di istruzione non universitaria spetta per le spese sostenute per la frequenza di:

  • Scuole dell’infanzia (scuole materne);
  • Scuole primarie e secondarie di primo grado (scuole elementari e medie);
  • Scuole secondarie di secondo grado (scuola superiore).

Possono essere detratte le spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole statali, paritarie private e gestite dagli enti locali.

Le spese ammesse alla detrazione sono quelle riguardanti:

  • Frequenza scolastica (tasse di iscrizione e frequenza e contributi obbligatori);
  • Le erogazioni liberali deliberate dagli istituti scolastici;
  • La mensa scolastica;
  • I servizi scolastici integrativi come l’assistenza al pasto ed il pre e post scuola (novità);
  • Le gite scolastiche (novità);
  • L’assicurazione della scuola;
  • Ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa (corsi di lingua, teatro, altri corsi – novità):

Sono escluse dalla detrazione le spese relative a:

  • Acquisto di materiale di cancelleria e testi scolastici;
  • Servizio di trasporto scolastico.

Il limite massimo di spesa detraibile è pari ad € 564 per ogni alunno o studente.

Per poter beneficiare della detrazione è necessario conservare i seguenti documenti:

  • tasse e/o contributi scolastici: ricevute o quietanze di pagamento;
  • mensa: ricevuta del bollettino postale o del bonifico con riportata nella causale l’indicazione del servizio mensa, la scuola ed il nome e cognome dell’alunno. Se il pagamento avviene in contanti o con carta di credito è necessaria un’attestazione che certifichi l’importo versato nell’anno ed i dati dell’alunno;
  • gite scolastiche, assicurazione, altri contributi: ricevute o quietanze di pagamento. Se il pagamento è stato effettuato ad un terzo e non alla scuola (es. agenzia viaggio per la gita) è necessaria anche la delibera di approvazione dell’istituto scolastico.

 

Spese di istruzione universitaria

La detrazione per le spese di istruzione universitaria spetta per le spese sostenute per la frequenza di:

  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi universitari di specializzazione;
  • corsi di perfezionamento;
  • master universitari;
  • corsi di dottorato di ricerca;

Non sono detraibili le spese di iscrizione presso istituti musicali privati.

Le spese ammesse alla detrazione sono quelle riguardanti:

  • le tasse di immatricolazione ed iscrizione;
  • le soprattasse per esami di profitto e laurea;
  • la partecipazione ai testi di accesso ai corsi di laurea;
  • la frequenza di Tirocini Formativi Attivi (TFA) per la formazione dei docenti.

Sono escluse dalla detrazione le spese relative a:

  • contributi pagati all’università pubblica per il riconoscimento del titolo di studio conseguito all’estero;
  • l’acquisto di libri scolastici, strumenti musicali, materiale di cancelleria, viaggi ferroviari, vitto e alloggio.

La detrazione è calcolata sull’intera spesa sostenuta se l’università è statale. Nel caso di università non statale l’importo massimo ammesso in detrazione è quello stabilito ogni anno per ogni facoltà universitaria ed area geografica con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, fino ad una massimo di € 3.700. Vedi la tabella con gli importi massimi detraibili per l’anno 2016.

Nel caso di corsi universitari sostenuti all’estero, per il calcolo dell’importo massimo della detrazione si deve fare riferimento alla tabella del Ministero considerando l’area geografica dove lo studente ha il domicilio fiscale.

Per poter beneficiare della detrazione è necessario conservare le ricevute o quietanze di pagamento delle spese sostenute nel corso del 2016.

Per maggiori informazioni puoi consultare la circolare dell’Agenzia delle Entrate a pagina 84.

 

 

 

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